Articoli scientifici
L’IMPORTANZA DI ESPERIDINA E DIOSMINA PER LA SALUTE DELL' APPARATO CIRCOLATORIO
Trattamenti per l’insufficienza venosa e la malattia emorroidaria
Indice
L’esperidina e la diosmina sono due flavonoidi di origine vegetale con importantissime qualità e benefici dal punto di vista della fitoterapia. Nello specifico, esistono diversi articoli in letteratura attestanti le capacità antinfiammatorie, antiedemigene e anti-aggreganti dell’esperidina e della diosmina, in particolar modo quando sono abbinate fra di loro. [1,2]
Questa associazione combinata è già presente ed ampiamente utilizzata per il trattamento delle malattie emorroidarie, proprio in virtù delle capacità antinfiammatorie di tali principi attivi, infatti, si può avere una notevole riduzione di dolore e sanguinamento associati a tale condizione.[3][4]
Tuttavia, la combinazione di esperidina e diosmina non è utile solo in casi di emorroidi, ma entrambi i principi attivi presentano una notevole ed importante attività farmacologica.
Quando utilizzare Esperidina e Diosmina nelle formulazioni?
L’esperidina è ricavata da una grande varietà di agrumi, mentre la diosmina è prodotta da una larga varietà di piante, ma viene comunemente estratta dal mesocarpo dei frutti del genere Citrus, così come l’esperidina.
Entrambe le molecole menzionate sono polifenoli, la diosmina è un flavone-glicoside mentre l’esperidina è un flavanone glicoside, nello specifico questo le rende idrosolubili sebbene dotate di un sapore particolarmente aspro al gusto.[4]
Essendo polifenoli, entrambe le molecole sono quindi in grado di esplicare una importante attività antiossidante ed antinfiammatoria, oltre ad avere un’attività “vitamina simile” che riduce la permeabilità dei capillari: infatti, per lungo tempo questi ed altri polifenoli erano conosciuti con il nome di “vitamina P”.[5]
Questa riduzione della permeabilità capillare è proprio uno degli effetti alla base del miglioramento del microcircolo cutaneo che viene sperimentato da chi assume prodotti a base di associazioni di diosmina ed esperidina.
Trattamento dell’insufficienza venosa
In virtù di questa proprietà, e delle proprietà anti-aggreganti, diosmina ed esperidina esplicano anche una azione di contrasto della stasi venosa.[1,2] La diosmina è capace di legarsi alla protrombina, inibendola, e questo legame risulta più forte se la diosmina è stata metabolizzata con produzione di diosmina solfato.
Diosmina ed esperidina presentano, infine, una certa attività antiipertensiva, agendo sia sulla muscolatura liscia venosa per indurne un rilassamento, sia riducendo la quantità di anioni superossido (O2–) liberi nel sangue, grazie alla loro attività antiossidante.
Quest’ultima specie chimica è di particolare interesse poiché ha un’azione sugli ossidi di azoto naturalmente presenti nel sangue e che fungono da vasodilatatori. Lo ione superossido reagisce con tali specie chimiche formando perossinitrito, specie chimica ossidante che danneggia le cellule dell’endotelio venoso. Inoltre, anche lo ione O2– è un forte ossidante che, se non viene inattivato, danneggia i lipidi di membrana, proteine e DNA. [6]
Per via delle caratteristiche già discusse, Diosmina ed esperidina sono state inserite, assieme ad altri principi attivi ad azione antiaggregante, le cumarine del meliloto, e vasodilatatrici, l’escina dell’estratto di ippocastano, nella formulazione di Fleboken 36cps, prodotto nato dalla ricerca Wikenfarma al fine di dare una risposta forte al problema della insufficienza venosa e della malattia emorroidaria.
Nel dettaglio, si tratta di un nutraceutico specifico per il trattamento della stasi venosa con un potente effetto antiedemigeno, che riduce l’accumulo di liquidi e salvaguarda la salute dei capillari. Contrariamente alle alternative sul mercato, che spesso presentano effetti collaterali molto pesanti, Fleboken non presenta alcun effetto collaterale legato alla circolazione, risultando essere la formulazione più valida e sicura.
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Fleboken è un integratore coadiuvante per la cellulite e la stasi venosa ad alto contenuto di diosmina, esperidina, meliloto, ippocastano e rutina
Bibliografia
[1] Huwait E, Mobashir M. Potential and Therapeutic Roles of Diosmin in Human Diseases. Biomedicines. 2022 May;10(5):1076.
[2] Roohbakhsh A, Parhiz H, Soltani F, Rezaee R, Iranshahi M. Molecular mechanisms behind the biological effects of hesperidin and hesperetin for the prevention of cancer and cardiovascular diseases. Life Sci. 2015 Mar;124:64–74.
[3] Romano L, Nervini A, Stia S, Schietroma M, Giuliani A. A combination of diosmin, hesperidin, and ruscogenin. Formosan Journal of Surgery. 2022;55(4):129–33.
[4] Singh S, Strydom M, Balmith M, Megaw C, Nell M. The role of flavonoids in the pharmacological treatment of haemorrhoids. South African General Practitioner. 2024 Mar;5(1):36–44.
[5] Garg A, Garg S, Zaneveld LJD, Singla AK. Chemistry and pharmacology of the citrus bioflavonoid hesperidin. Phytotherapy Research. 2001 Dec;15(8):655–69.
[6] Cuzzocrea S, Mazzon E, Dugo L, Di Paola R, Caputi AP, Salvemini D. Superoxide: a key player in hypertension. The FASEB Journal. 2004 Jan;18(1):94–101.